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Laurentum fu un'antica città del Lazio, oggi scomparsa, situata sulla via Laurentina a pochi chilometri dall'area in cui sarebbe sorta un giorno Roma e Laurentiius era il termine con cui venivano indicati i suoi abitanti. Il nome deriva dal latino Laurentum, bosco di alloro, pianta sacra ad Apollo, che prosperava nel territorio. Le corone d'alloro furono scelte dagli antichi per celebrare trionfi e vittorie e tale usanza si è prolungata per tutto il Medioevo e il Rinascimento, benché ad essere "laureati" fossero poi poeti e letterati. Rifacendosi a questa tradizione, sia il logo del Centro Culturale Laurentum sia quelli del Premio e della rivista omonimi presentano due foglioline di alloro stilizzate, sottolineando al tempo stesso il forte legame con la Via Laurentina ove sorge la sede del Centro. Da ricordare, inoltre, che il grande poeta Virgilio nell'Eneide collega la città di Laurentum al mito della fondazione di Roma. Vi si narra infatti che Enea, l'eroe troiano i cui discendenti avrebbero fondato Roma, fuggito dall'incendio di Troia, trovò rifugio presso il re Lavinio. L'alleanza tra Enea e Lavinio generò la gelosia del re dei Rutoli che scatenò una guerra contro i troiani dal re e distrusse la città Laurentum, i cui abitanti fondarono tuttavia nelle vicinanze un nuova città, Lavinium.
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