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Finale
di Leopoldo Trieste
Finita la corsa, alla sera,sudati, si riprende il cammino. Di ciò che è stato rimane per un attimo: scivola dal corpo la goccia perfetta nella sua forma, della nostra forma. Scivola dal corpo opaco e un’altra forma la vede, la teme. La spinge. Non hanno in comune che il corpo. E il corpo è un insieme di gocce.
Eccola, scende, si allunga riprende si perde. Oscilla tra il corpo e il nulla, resiste, ancora si illude, per poco, d’essere amata, ancora si illude di resistere al corpo.
Ma è il corpo che la uccide o la salva.
Se ne va, per sempre. Per sempre è conservata.
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